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domenica 13 dicembre 2009

Shopping natalizio e celebrities de' noantri


"Sei ripetitiva" mi apostrofa la Grande Nonna.
Per la centesima volta, all'ingresso del Disney Store, me ne esco con la solita frase: "Ma possibile che, con tutto quello che fatturano, non possano affittare un negozio più grande?".

Il Disney Store di Corso Vittorio Emanuele è un bugigattolo stretto e lungo che rigurgita merchandising Disney e, alle 13:30 di giovedì 10 dicembre, mamme e nonne assatanate votate alla causa natalizia dei propri pargoli. Oltre alle immancabili sedicenni.

Mentre mi arrabatto nella sezione Principesse, vengo travolta da tre ragazzine.

"Quant'è figo mammamia! Andiamo a vederlo da vicino!!"

Non posso fare a meno di girarmi ad osservare l'oggetto di tali attenzioni. Pensavo a qualche ragazzetto con i capelli impomatati stile High School Musical, e mi ritrovo davanti a Paolo Kessisoglu.

Beh, bello è davvero bello. Intanto, c'ha un fisico della madonnina, per avere 40 anni (avrà 40 anni, no?). Ha delle bellissime mani (porta la fede.... Avete presente la tipica domanda: "cosa guardi in un uomo?!?"). Ma soprattutto: è vestito benissimo. Pantaloni di velluto a costine beige, blazer, sciarpa grigia in tono con il casco (Paolo K. gira in motorino, nel caso interessi), un paio di sneaker scamosciate di una marca così trendy che la sottoscritta, chiaramente, non conosce.

Per non parlare del fatto che sta al Disney Store a scegliere il vestito da Principessa per la (presunta) figlia.

La Grande Nonna, che non ha la più pallida idea di chi sia Paolo K. e comunque, quando si tratta dei nipoti, non guarda in faccia a nessuno, gli sfila da sotto il naso l'ultima pelliccetta di Aurora e ce ne andiamo.

Più o meno lo stesso posto, più o meno la stessa ora, sabato.
Arranco a passo spedito dietro all'Ing. nel nostro sabato di shopping natalizio, siamo in Via dell'Orso. A metà via vediamo una coda molto british, con tanto di transenne. Un fiume di gente.
"Ma cosa c'è?"
"Mah, saranno quelli in fila per entrare nel negozio di Abercrombie&Fitch"
(sappiamo che lo hanno aperto, sappiamo delle code e dei modelli all'ingresso, ma non sappiamo di preciso dove stia, questo posto balzato in testa alle cronache locali)
"Non ci VOGLIO credere. Ci sarà una mostra"
"Credici, caro!"
"Ma figurati..."
(l'Ing. è sempre troppo ottimista, sulle sorti dell'umanità, ma soprattutto per lui abiti, scarpe e gioielli sono di una tale insignificanza, che l'arrivo degli alieni gli sembrerebbe più plausibile di una coda davanti a un negozio di vestiti)

Mentre mi avvicino all'ingresso e intravedo da sopra le teste un modello a torso nudo con addosso una pelliccia, mi si para davanti Zunino IlCostruttore.

Sembra uscito da un film americano Anni Trenta: sguardo torvo, abito scuro, camicia bianca, caravatta nera, un cappotto cammello lunghissimo appoggiato sulle spalle. E un sigaro Avana lungo 15 centimentri in bocca. E' altissimo (ma com'è che sono tutti così alti, nella realtà?) e (cosa che non leggerete da nessuna altra parte, perché sono cose che non si dicono) zoppica vistosamente. E' diretto al negozio, non credo si metterà in coda, però.

L'Ing. è rimasto un po' più indietro.
"Sai chi ti è appena passato sotto il naso?"
"Chi, quello che mi ha dato una spallata con il sigaro?"
"Sì, Zunino IlCostruttore"
"Ma tu lo conosci?"
"No"
"E come fai a dire che è lui?"
"Ma Ing., è su tutti i giornali..."

Il bilancio dello shopping natalizio di questa settimana si conclude dunque con:
celebrities avvistate: 2
regali acquistati: 2
regali ancora mancanti: 10 circa
kg persi arrancando a 2000 all'ora dietro all'Ing: 1
romantiche colazioni da Brek con l'Ing: 1
sosta forzata dell'Ing. davanti alla vetrina di Pomellato: 1
visita forzata della sottoscritta al Darty di San Babila: 1
idee regalo rubatemi dalla Grande Nonna: 2
tempo per acquistare gli altri regali in settimana: 0
tempo per acquistare gli altri regali nel prossimo weekend: 0
ansia per il Natale che si avvicina: 1000.

sabato 27 settembre 2008

Geni nascosti

Questa mattina,

dopo due settimane passate a fare le acrobazie con i rimasugli dell'armadio estivo,

dopo cazziatone della Grande Nonna perché ieri la piccola, con il naso già colante, era all'asilo con una polo-maniche-corte di cotone E BASTA (hai voglia poi a spiegare che l'ha vestita la babysitter, che io sono uscita di casa alle 7, e a chiederti perché è così difficile delegare)

e dopo rapida ricognizione dell'armadio invernale della scorsa stagione (hai voglia a dire Bimbi, fate i modelli, fate vedere a mamma come vi sta bene questo paio di pantaloni!),

siamo andati a fare shopping per i piccoli.

Di solito vado da sola. Ma il problema è che i nani hanno assunto una taglia indefinita, per cui bisognava ri-paramentrare le taglie. Insomma, un investimento per il futuro, all'ingegnere ho dovuto metterla giù così, per indorargli la pillola. Ai piccoli ho detto che bisognava andare, e che sarebbe stato super-divertente.

La piccoletta, lo sappiamo da sempre, è UNA VERA DONNA e oggi ci ha dato una prova magnificente, sebbene inaspettata, della sua femminilità. Appena entrati da H&M si è fiondata sullo stand delle collanine, e ne ha scelta una (molto bellina, per carità). Mamma la prendo io, eh. Poi ha visto un golfino rosa, si è accapparata anche quello. Dopo estenuanti ricerche nel caos dello shopping-del-cambio-stagione-per-bambini, una roba da uscirne scemi, ho trovato un paio di jeans e un paio di pantaloni di velluto della taglia giusta. Ok, fine.

NO! Ha visto un paio di jeans di Hello Kitty e ha messo nella sacca anche quelli (incredibile, come i bimbi capiscano certi meccanismi al volo, e per altri non bastino 20 anni). E mentre tentavo di togliere il primo paio di jeans per rimetterlo al suo posto, ha cacciato dentro le mani e... No! Teniamo anche questi!! Tutto tutto, dài mamma, dài!! e ha ricacciato dentro tutto. L'ingegnere ed io ci capottavamo dal ridere.

Mentre cercavamo le calze, è riuscita a cacciare nella sacca un altro paio di mollette rosa di Melodysalacippa, delle quali mi sono accorta solo alla cassa. L'ingegnere ha alzato gli occhi al cielo e ha detto Vabbe', prendiamo anche queste!, continuando a ridersela sotto i baffi. E per concludere ha voluto una canottiera con un gattino (presa di una taglia in più, finirà nel cassetto delle cose da riesumare per la prossima estate, sperando che non scompaia chissàdove).

Ragazzi, che battaglia estenuante. Credo che sia il caso di rivedere qualche paramentro educativo, riguardo ai consumi consapevoli e agli stili di vita improntati alla sobrietà. Cose così, insomma.