Con un colpo di scena di quelli in cui è vera maestra, la sottoscritta il 31 gennaio alle ore 16:00 decideva che un capodanno in casa non si poteva davvero vedere.
Ha accolto con gratitudine l'invito e l'infinita pazienza di Francesca, e con la famiglia si è presentata a cena con 45 minuti di ritardo - la sottoscritta pensava che la cena non fosse placée, e che il suddetto ritardo non comportasse eccessivi disagi, sebbene alla sottoscritta fosse stato affidato l'incarico di portare vino per tutti, chissà come mai, oltre ad un'insalata natalizia con il melograno che ormai è il suo cavallo di battaglia.
Il capodanno con 12 adulti e 11 bambini dai 7 ai 3,5 anni è scivolato via veloce e allegro, e vedere 11 bambini che fanno il countdown ha suscitato nella sottoscritta un'emozione forte e bella - non ascrivibile ad alcun tasso alcolico, dato che la sottoscritta ha passato il capodanno più sobrio della sua vita adulta - se si esclude quello che ha passato in Mangiagalli e quello in cui ha scoperto di essere incinta della piccoletta.
Per il resto, ci siamo ritrovate a fumare sul balcone come delle quindicenni, nascondendoci dai bimbi, a versare una lacrimuccia di sconforto mentre Max Pezzali, inguardabile, cantava NordSudOvestEst e a pensare a dove eravamo nell'estate del 1993, a parlare (male, in genere) del suocerame, di scuola e di bimbi, di cinema, di pilates (le altre, chiaramente) e di vacanze estive.
E poi è arrivato questo, un regalo portato ad ogni famiglia da Maria Pia, una di quelle persone che si conoscono la sera di capodanno e che si spera di incontrare ancora, nell'anno a venire. Per mille ragioni, ma anche per questa.

Ognuno ha ricevuto un piccolo libro-gioiello diverso delle Edizioni Pulcino Elefante, a noi (guarda un po') è capitata proprio questa meraviglia con una strabiliante copertina giallo ocra, uno dei miei colori preferiti (ma se chiedete all'ing., non lo sa, quindi è proprio tutto un caso), e con all'interno la frase La libertà è un incendio (avrei voluto metterlo tutto sul blog, ma per ragioni di copyright mi trattengo, a malincuore).
Mi sono innamorata di questa piccola opera d'arte e da ieri sera me la tengo ben stretta, pensando un po' anche a MammaCattiva.
Ha accolto con gratitudine l'invito e l'infinita pazienza di Francesca, e con la famiglia si è presentata a cena con 45 minuti di ritardo - la sottoscritta pensava che la cena non fosse placée, e che il suddetto ritardo non comportasse eccessivi disagi, sebbene alla sottoscritta fosse stato affidato l'incarico di portare vino per tutti, chissà come mai, oltre ad un'insalata natalizia con il melograno che ormai è il suo cavallo di battaglia.
Il capodanno con 12 adulti e 11 bambini dai 7 ai 3,5 anni è scivolato via veloce e allegro, e vedere 11 bambini che fanno il countdown ha suscitato nella sottoscritta un'emozione forte e bella - non ascrivibile ad alcun tasso alcolico, dato che la sottoscritta ha passato il capodanno più sobrio della sua vita adulta - se si esclude quello che ha passato in Mangiagalli e quello in cui ha scoperto di essere incinta della piccoletta.
Per il resto, ci siamo ritrovate a fumare sul balcone come delle quindicenni, nascondendoci dai bimbi, a versare una lacrimuccia di sconforto mentre Max Pezzali, inguardabile, cantava NordSudOvestEst e a pensare a dove eravamo nell'estate del 1993, a parlare (male, in genere) del suocerame, di scuola e di bimbi, di cinema, di pilates (le altre, chiaramente) e di vacanze estive.
E poi è arrivato questo, un regalo portato ad ogni famiglia da Maria Pia, una di quelle persone che si conoscono la sera di capodanno e che si spera di incontrare ancora, nell'anno a venire. Per mille ragioni, ma anche per questa.

Ognuno ha ricevuto un piccolo libro-gioiello diverso delle Edizioni Pulcino Elefante, a noi (guarda un po') è capitata proprio questa meraviglia con una strabiliante copertina giallo ocra, uno dei miei colori preferiti (ma se chiedete all'ing., non lo sa, quindi è proprio tutto un caso), e con all'interno la frase La libertà è un incendio (avrei voluto metterlo tutto sul blog, ma per ragioni di copyright mi trattengo, a malincuore).
Mi sono innamorata di questa piccola opera d'arte e da ieri sera me la tengo ben stretta, pensando un po' anche a MammaCattiva.