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giovedì 3 novembre 2011

Il mio cane e altri animali

Se pensavate che potessimo accontentarci di un cane, vi sbagliavate di grosso.
Da quando è arrivato Macchia, animali di tutti i tipi hanno preso a girare per casa. Per primo è arrivato un coniglietto: l'ho trovato che vagava per una piazza, mentre facevo il giro serale con il cane.

E' un coniglietto adolescente (che coraggio, direte voi, portarsi in casa un adolescente) che dovrebbe fare il coniglietto pasquale e invece no, vuole rincorrere il suo sogno: fare il batterista. Spiegateglielo voi che a fare il batterista in una band rock si finisce drogati (cito da qui). Per di più, ha un'azienda di famiglia da mandare avanti e c'è già un pulcino, il braccio destro di suo padre, che vuole fargli le scarpe per assumere il controllo dell'azienda. Questi figli di papà. Speriamo che metta la testa a posto e torni a fare il suo dovere, tanto più che ora girano per casa tre conigliette con il cappello rosa che cercano di convincerlo ad acconsentire al volere paterno. O che almeno Piccolo Ing. prenda lui, il controllo dell'azienda di famiglia, che è piccolo ma ambizioso e per di più adora il cioccolato, e questa fabbrica di uova pasquali è una meraviglia.

Comunque, questo coniglietto è davvero delizioso, guardatelo - e ditemi se non suona la batteria davvero bene - e ditemi se non è un bel film pasquale, che in giro il genere scarseggia:



Piccoletta, che vuol fare la veterinaria, la vedo meglio in compagnia dell'altra banda di animali che ha invaso casa nostra. Il capobanda è Otis, che sarebbe una mucca-manager, organizza la vita della fattoria. Personalmente, non ne avevo mai sentito parlare, ma ho saputo da fonti certe che si tratta di un manager famoso, che questa fattoria è una multinazionale e quindi si sa, i concorrenti-vicini sono invidiosi, ma che loro si divertono un sacco. Sia mai che riesca a organizzare anche qualche divertimento per il nostro povero cane cittadino.

E poi non è finita qui. Sono arrivati anche i criceti, e una topina bellissima, sebbene non sia un'amante del genere. Ma di criceti e topi ne parliamo un'altra volta, che questo post partecipa all'iniziativa Universal Mamma Blogger Club (e ne vedremo delle belle).

E, P.S. Il coniglio che gira per la piazza c'è davvero. Se inizia a parlarmi per davvero, però, stramazzo al suolo.

venerdì 21 ottobre 2011

Dog City (un post un po' pulp)

Cose che si imparano andando al guinzaglio.

Voi non avete idea (ma davvero non avete idea) della quantità di cani che girano in questa città.
Oddio sì che ce l'ho, basta vedere la quantità di cacche non raccolte che ci sono sui marciapiedi, cito.
Hai ragione, ettuar. Sono quegli stronzi dei padroni che non raccolgono le cacche dei propri cani.

Cani di tutte le taglie, di tutte le razze, di tutti i nomi: da Giulio a Mosquito, ditemene uno. C'è.
Uscite a qualsiasi ora del giorno e della notte, troverete un padrone (o una filippina o un'ecuadoregna) che zompettano sulle povere aiuole di questa città, sui quadrati d'erba con i loro pelosi, un sacchettino in una mano e oplà, olallà, a scansare le cacche degli altri pelosi in 2 metri quadrati di verde.

L. per esempio, che è filippina e che dovrebbe curare i miei figli, è molto più brava come dogsitter che come babysitter. Il che non è confortante, in effetti.

Ma soprattutto voi non avete idea di quanto sia voncia questa città, per dirla con Stefano Gabbana. Non avete idea di cosa possa tirare su un cucciolo di cinque mesi, tra gli oggetti non consentiti: abbiamo raccolto piatti e contenitori di tutti i tipi (plastica, cartone, alluminio), lattine, bottigliette di plastica, fazzoletti e scottex di ogni provenienza, pacchetti di dieci marche diverse di sigarette, un barattolino di vetro rotto con una polvere bianca (sicuramente zucchero), pezzi di mobili, pezzi di vestiti, e poi c'è la parte pulp (passare alla riga successiva i deboli di stomaco): cotton fioc, cotone, assorbenti (ma come ***** si fa a lasciare un assorbente per strada?!?!).

I bimbi hanno già trovato un nome per il nostro cane: cane-spazzatura. Potremmo munire i dipendenti AMSA di un cane, che ne dite? Cani da spazza-stano.

O, magari, reintrodurre l'educazione civica nelle scuole. Dai 15 anni in poi, un'ora alla settimana a pulire le strade e i parchi della città. 

venerdì 2 settembre 2011

Come decidere di prendere un cane in cinque semplici mosse

Uno
Sapete di dover imbiancare la stanza dei bambini, avete scorto un'orrenda striscia di muffa nell'angolo del muro perimetrale. Essendo un'imbiancatura sostanziale e non formale, sapete che dovete svuotare la stanza.

Due
Andate lunghi sull'imbiancatura e finite per farla il 28 luglio, o giù di lì. Una settimana prima della partenza per le vacanze.

Tre
Riempite il salone di scatoloni e vi accorgete che i libri e i giochi dei vostri figli riempiono COMPLETAMENTE la stanza più grande della vostra casa. Non ci potete credere.

Quattro
Ci impiegate quattro-giorni-quattro a risistemare la stanza dei vostri figli, nella prima settimana di caldo tropicale del Milanistan. Avete (letteralmente) la nausea da giocattoli.

Cinque
Vi sedete esauste sulla sedia e un pensiero vi balena per la testa: "Tra 20 giorni mia figlia compie gli anni". Visualizzate torme di parenti che si presentano alla porta con larghi sorrisi e con scatole giganti di giocattoli. Vi chiedete: "Ma mia figlia cosa vuole per regalo? Cosa desidera veramente?"

Risposta: un cane.
E poi.
"Se', ti manca solo il cane" (amici, vicini e conoscenti vari, modulati in forme più o meno aggraziate)
"Ma hai idea di quanto costa? Ma sei sicura di potertelo permettere?" (Grande Nonna, ovviamente)
"Tutte le coppie che hanno un cane finiscono per separarsi" (Il Suocero)
"E i weekend?" (l'Ing.)

Sarei ipocrita se dicessi che l'ho fatto solo per mia figlia. Lo faccio perché lei lo desidera, perché un po' lo desidero anche io, ma anche perché penso (ne sono convinta, lo so) che  avere un animale domestico sia una gran cosa per i bambini (oddio, si cresce bene anche senza, eh). Un gatto poteva bastare? Abbiamo constatato che i gatti sono più pericolosi per la sussistenza del nostro maggiore bene domestico e investimento degli ultimi quattro anni: la collezione di Lego di mio figlio, abbondantemente foraggiata dal di lui padre, nonché mio marito. E quindi.

La cosa che mi ha fatto più pensare è che, più tutti mi dicevano che era una solenne pazzia, più io dovevo fare la faccia di quella convinta - che ormai a Piccoletta era stato promesso, e quindi - mentre dentro i dubbi che ho cullato per tutti questi anni tornavano a farla da padrone.

L'Ing. ha anche tentato di barattare il cane con un Nintento iDS 3D full optional ROSA. Piccoletta ha avuto un momento di tentennamento. Ma poi, niente da fare.

E quindi siamo entrati nel giro delle associazioni che danno i cani in adozione. Abbiamo contattato Marisa che ci ha fatto arrivare fino a qui.


Ok, sparate(mi). Sappiate che in quattro giorni ho consumato mezzo barattolo di Lysoform, ma in questo momento Piccoletta gli sta preparando il pranzo: sta pesando la carne. Non ha pianto neanche la prima notte, ma dobbiamo aggiustare la relazione con i bimbi. Costringerà l'Ing. a non considerare il pavimento la dependance del comodino, e i bimbi a mettere a posto i giochi (abbiamo già estratto un pesciolino e una spazzola di Barbie dalla fauci canine).

Il Piccolo Ing., che aveva già stilato un prezzario (35 € se mi morde, il valore del Lego con gli interessi se me lo rompe, 15 € se mi ringhia, e via di questo passo), finora è rimasto a secco.

Mi fa pensare alle cose della vita: non c'è mai qualcosa che va tutto bene, o tutto male. Ma bando alle ciance, vado a raccogliere la cacca.