giovedì 2 luglio 2009

La Pura Verità: com'è che siamo arrivati a questo punto


Grazie, grazie davvero, a tutte coloro che mi hanno offerto una casa o una sistemazione, e anche solo un pensiero o un aiuto, dai Navigli in poi.

In questi giorni i bimbi si sono talmente annoiati che hanno acconsentito ad andare dai nonni al mare, per un paio di settimane, senza mamma e papà "tutto il tempo", come dice la piccoletta. Per cui, allo stato attuale delle cose, dobbiamo traghettare questo pietoso mese di luglio fino al 18, sperando tra l'altro che i nonni, ancora ignari, acconsentano all'augusta presenza dei nipotini.

In questi giorni mi sono chiesta "com'è che siamo arrivati a questo punto" (domanda che mi faccio spesso, ultimamente). E la Pura Verità è che sono due mesi che ci giro intorno, semza riuscire a prendere una decisione, ossia: decidere se passare dallo stato di semi-occupata allo stato di disoccupata totale. Due mesi fa (e un mese fa) pensavo che avrei salutato il mio main contractor entro luglio, dedicando i mesi estivi al pargolame, alla causa delle sacre vacanze estive e a quattro settimane sparate di mare con bimbi e nonni.

Immaginavo il discorso della vita, a quando farlo, al peso che mi sarei tolta.

Ed eccomi qui, giovedì sera, con un articolo di 25.000 caratteri da consegnare domani, chiaramente non finito (ma ho l'alibi lavorativo, questa volta). E con un altro pezzo che avevo fatto cadere nel dimenticatoio, e che questa settimana mi è stato richiesto di nuovo.

"Loe, non si può andare avanti così. Stai raschiando il fondo del barile. Il tuo main contractor del piffero ti dà due soldi, ti manda a destra e a manca, senza budget e senza nessuna titolarità, a far da tappabuchi, tu non acquisti nessuna professionalità, perdi un sacco di tempo e un altro lavoro non lo troverai mai, di questo passo. Licenziati. Mal che vada, torni ad insegnare religione"

"Hai ragione, diavoletto"

"Lore, ma tu non vuoi per niente tornare ad insegnare!!! Ti faceva schifo, e poi non sei capace!!! E poi chi ti dice che trovi un altro lavoro?!? Vedi che, anche quest'anno, hai trovato degli agganci per fare altro, e poi magari questa volta fatti furba, aspetta un attimo, aspetta di vedere cosa succede, sai che adesso c'è in ballo questo altro progetto, aspetta almeno fino a settembre, no? E poi, diciamocelo: tu non puoi permetterti il lusso di rimanere disoccupata".

"Hai ragione, angioletto"

E così, eccoci qui.
Ora sapete la Pura Verità.
E sapete anche com'è che una mamma, mediamente, considera l'estate una iattura più o meno fino al ventesimo anno di vita dei propri figli.
Ma forse non sapete che una mamma, a questo punto, aspetta di diventare nonna, per portarsi i nipoti al mare in santissima pace.

5 commenti:

Mamma in 3D ha detto...

Non so se ho ascoltato diavoletti o angioletti, ma devo ammettere che la questione estiva è stato uno dei motivi principali per cui non ho ricominciato a lavorare dopo la nascita del secondogenito... fra qualche anno (prima dei 21, però) chissà?

chiara ha detto...

Ho la stessa identica situazione, e ho dato retta la diavoletto...

lorenza ha detto...

@Mamma in 3D: mah, io sono convinta che se una mamma lavora, si organizza. Se una invece non lavora sul serio, ma non fa neanche solo la mamma, e non si organizza aspettando di prendere decisioni che mai prenderà, allora sì è un vero casino!!
@Chiara: mah, non so chi sia davvero diavoletto o angioletto. Diavoletto è il cuore, angioletto la testa... Ma una parte di me continua a dire che diavoletto ha le sue sacrosante ragioni...

Lanterna ha detto...

Tu pensa che ho fatto il conto che, tra nido e GREST, luglio mi sarebbe costato qualcosa come 800 euro. Più 200 euro di benzina per andare a lavorare, più i soldi per il pranzo... meno male che ho il congedo parentale, ma penso proprio che gli anni in cui non l'avrò più chiederò un'aspettativa non retribuita: ci guadagno!

lorenza ha detto...

@Lanterna: hai ragione, questo è un altro grosso problema!! A Milano una settimana (dico UNA) di camp sportivo costa intorno ai 120/140 €... Io sono la prima a dire che i bambini non possono andare a scuola a 30°, ma effettivamente questi 3 mesi e più di vacanza senza paracadute sono davvero tanti!!