martedì 5 maggio 2009

Piccoli milanesi crescono


Il martedì, piccolo ingegnere esce alle 13. Se Giove Pluvio lo consente, andiamo a prendere la piccoletta all'uscita delle 16 in bicicletta: caschetto blu in testa, bicilettina blu, il piccolo ingegnere arranca sui marciapiedi della città, mentre la mamma impartisce ordini sconnessi tipo: "Pedala!", "Frena!" "Attenzione al signore!" "Scendi (dal marciapiede) con i freni tirati!" "Metti le mani sui freni!" "Dai, veloce!". Il tutto, in 500 metri scarsi di tragitto.

Oggi, mentre trotterellava con la sua bici sul marciapiede davanti alla scuola materna della piccoletta, il piccolo ingegnere ha incontrato la sua compagna B., a passeggio con la tata.
"Ciao B.!"
"Ciao! Anch'io sabato ho tolto le rotelle alla bicicletta!", fa lei.
"Io le ho tolte l'anno scorso!", si vanta lui a muso in su. B. gli dà almeno 5 centimetri.
"Io traballo ancora un po'..."
"Io no" .
"Beh, adesso faccio agiliti così poi vado anch'io veloce" .

Lo ha detto. Lo ha detto sul serio.
Una bambina di 6 anni che FA AGILITY.
E che parla il milanenglish.


Il piccolo ingegnere, dall'alto del suo quarto di sangue tosco-emiliano, la snobba e prosegue a bordo del suo potente mezzo con un semplice "Ciao". Lui, dell'agility, se ne infischia.

3 commenti:

Rossana ha detto...

Bravo! Così si fa. :D

lorenza ha detto...

:-)) ci pensavo questa mattina, che secondo me, il piccolo non ha la più pallida idea, di cosa sia l'agility...

Claudia - La casa nella prateria ha detto...

Non ne ho idea neanche io...