venerdì 15 maggio 2009

Non-Scoop: scoperta la verità sull'aumento delle tariffe della Milano Ristorazione


Per scrivere questo post ho dovuto documentarmi, perché non ero ben al corrente dei termini della questione. E quando mi sono documentata, mi è venuta una sincope.
Ma andiamo con ordine.

A Dicembre 2008 si delibera l'aumento delle tariffe della Milano Ristorazione.
I genitori ne vengono informati tempestivamente: ad Aprile 2009, con la distribuzione dei moduli per l'iscrizione alla Refezione Scolastica (i moduli della sottoscritta riposano ancora dentro le loro buste, devo farmi coraggio e affrontare il lato oscuro della burocrazia, prima che sia troppo tardi).

Ieri mi è arrivata una mail dalle mamme della Commissione Mensa (commissione fantasma alla quale mi sono iscritta a settembre, senza mai capire come funzionasse), con la notizia che è online una petizione per abrogare questi aumenti.

Sono andata a spulciare un po', perché mamma A. mi aveva detto che gli aumenti le sembravano un po' esagerati. Ed è stato a questo punto che mi è venuta la sincope di cui sopra.

Secondo quanto riportato anche da Repubblica e dal Corriere, aumenterà il numero di famiglie che gode della completa esenzione. Tutte le famiglie che godono di redditi superiori ai (udite udite) 31mila euro lordi annui (calcolate due stipendi e ditemi un po'), cioè circa il 60% del totale di coloro che usufruiscono del servizio mensa nella scuole pubbliche (secondo quanto riportato da Milano per i bambini), vedranno aumentare esponenzialmente i costi per i pranzi dei pargoli. Nella fascia di reddito massimo (dai 65eunpo'milaeuro lordi annui, corrispondente a 27eunpo'milaeuro ISEE), alla scuola materna prima si pagavano 46o euro all'anno, ora se ne pagheranno 680 (non ho capito in quante mensilità, sul modulo della Refezione non è indicato, da qualche parte ho letto anche che volevano fare pagarae obbligatoriamente 11 mensilità, cioè anche il mese di luglio, anche se i bimbi non frequentano la scuola estiva).

Chi non consegna l'ISEE compilato viene automaticamente inserito nella fascia dei più abbienti. Peccato che abbiano consegnato i moduli il 20 Aprile, con scadenza per la consegna il 30 Aprile. Dopo una serie di proteste, dato che avere un ISEE in 10 giorni, da queste parti, è pura utopia, hanno spostato la scadenza al 31 Maggio.

Dal secondo figlio in poi si paga solo il 50%. Paga tariffa piena il figlio minore.

Le motivazioni di questi aumenti? Quelle ufficiali, al solito, sono nebulose (non ho trovato dichiarazioni ufficiali, se qualcuno me le indica gliene sarei grata!), ma comunque credo risiedano nell'aiutare i più disagiati e le famiglie con più figli.

Arriviamo così al non-scoop.
Ieri parlavo di queste cose con una mamma.
"Sai, la rappresentante di classe di C. si è informata, sulle motivazioni di questo aumento delle tariffe", mi dice con sguardo complottista, di sottecchi e abbassando la voce.
"Ah sì?" faccio io "E cosa ha scoperto?"
"Che un sacco di gente non ha mai pagato la mensa, la Milano Ristorazione ha un buco di gestione pazzesco (mi chiedo cosa, appartenente al Comune di Milano, non sia sull'orlo della bancarotta), e allora hanno pensato di aumentare le tariffe. Hai capito? Invece di andare a cercare chi non paga, tirano mazzate a quelli che pagano".

Il ricordo va ad una lettera minatoria che ricevemmo due anni fa, nella quale si affermava che, se nostro figlio fosse risultato inadempiente nel pagamento delle rette della mensa, non avrebbe potuto effettuare l'iscrizione all'anno scolastico successivo.

L'epilogo sul sistema corrotto e un po' kafkiano, che continua a premiare l'evasore e il furfante, è d'obbligo. Anche alle 17:55 di un nuvoloso pomeriggio meneghino, nel cortile della scuola, mentre aspetto che il piccolo ingegnere esca dalla lezione di basket.

7 commenti:

Mamma in 3D ha detto...

L'aumento è veramente pesante e anch'io avevo accennato alla cosa qui.
La storia purtroppo è ogni volta la stessa: i furbi si sentono ancora più furbi e a pagare sono sempre i soliti.

Alessandra ha detto...

Ciao, a me era giunta voce che gli aumenti erano dovuti al Comune, che, essendo in rosso, non puo' sovvenzionare il costo di cui prima si faceva carico...a me girano da morire...

chiara ha detto...

Alla nostra scuola materna stiamo raccogliendo le firme dei genitori per protestarem ma non abbiamo molta speranza...

lorenza ha detto...

@Mamma in 3D: ho letto, condivido tutto!
@Alessandra: probabilmente è così, il Comune sovvenziona una parte dei pasti ma... quanto costano questi pasti (in relazione a quanto viene dato/qualità di quello che viene dato/ammortizzazione dei costi su larga scala)?!?
@Chiara: io ormai firmo di tutto, ho firmato anche la petizione online!

giuliana ha detto...

come dire: niente di nuovo sotto il sole

lorenza ha detto...

eh sì, per questo è un non-scoop (sic)

valewanda ha detto...

ecco, quello che cercavo... diffondo il tuo post nella mailing list delle mamme. Un bacio