mercoledì 9 febbraio 2011

Guarda fuori dalla finestra: paesaggi metropolitani

"... E quindi questa è la differenza tra esseri viventi e esseri non viventi. Poi il compito diceva: guarda fuori dalla finestra, ed elenca tre esseri viventi e tre esseri non viventi che vedi dalla tua finestra"

"E tu cosa hai scritto, topo?"

"Dunque, tra gli esseri non viventi il vaso delle piante, la chiesa e la macchina"

"E tra gli esseri viventi?"

"Una pianta, un vecchio signore e un piccione"

Gli esseri viventi connotano decisamente il paesaggio come milanese.

6 commenti:

M di MS ha detto...

Ahahahahahahah!
Bè, la pianta almeno è viva!

MammaMoglieDonna ha detto...

ma che bravo!

Monica ha detto...

la pianta?!? E tu dove la vedi la pianta da casa tua?!? Se io non avessi le mie sul terrazzo, non vedrei nulla! Sei sicura di abitare a Milano e non nell'hinterland milanese? Anche se a volte penso che per la vita che conduco da qualche anno a questa parte, ossia da quando ci siamo ri-trasferiti a Milano, potrei trovarmi ovunque, anche su un'isola deserta e non cambierebbe nulla. Non ci crederai ma talvolta ho nostalgia di Duesseldorf!

Lanterna ha detto...

Uh, ieri Amelia si è vista con me un documentario sul making-of di Hellboy. Sai il casino di spiegarle che cosa era vero e che cosa era finto, e che cosa vuol dire vero o finto in un flm rispetto alla storia raccontata dal film stesso? Insomma, un macello, mi sono incartata.

lorenza ha detto...

@Monica: effettivamente la pianta sta sul mio balcone. Nostalgia di Duesseldorf no, però! (è la sindrome da mamma milanese, non ti preoccupare, passa)

@Lanterna: a noi è successo quando siamo andati a vedere Bolt, in effetti è molto difficile per un bambino (ma poi, mi sono detta, che fretta c'è di capire dove sta il vero, dove la fantasia, e dove il racconto? E' una delle cose più belle dell'essere bambini!!)

LaStancaSylvie ha detto...

Beh, addirittura una pianta, sei fortunata allora!
LaStancaSylvie