mercoledì 9 dicembre 2009

In Sant'Ambrogio


Un anno fa, circa. Pomeriggio d'inverno, trascinati dalla Grande Nonna che doveva assolutamente acquistare un paio di pantaloni decenti per il piccolo ing. in via San Vittore. Il piccolo protesta sonoramente (come qualsiasi essere di sesso maschile trascinato inopinatamente a fare shopping dopo una giornata di duro lavoro).

"Dài, ti porto a vedere un posto bellissimo!"

Ci sono posti che mi riconciliano con il mondo, e soprattutto con Milano: uno di questi posti è la Basilica di Sant'Ambrogio. Già da quando scendi i tre scalini per entrare nel grande cortile, è tutta un'altra storia. Per quanto riguarda il piccolo, la tiritera sulla colonna dove il diavolo è rimasto incastrato aveva sortito qualche effetto, ma nella cripta abbiamo raggiunto il clou: quando ha visto lo scheletro di Sant'Ambrogio, il suddetto piccolo è rimasto folgorato. Peccato che non si potesse scendere a fare il giro dell'urna.

"Solo il giorno di Sant'Ambrogio!" ci avvisa il custode. E all'Immacolata, ha poi scoperto la mamma tour-operator.

Ieri, il ritorno a Milano è stato oculatamente deciso in modo da assolvere a questo imprescindibile dovere genitoriale: portare il piccolo, che nel frattempo è passato da Darth Vader a Indiana Jones, costruendo una sua personale sintesi ("da grande voglio fare lo scienziato archeologo") a vedere la salma di Ambrogio.

Arriviamo in Basilica alle cinque, e c'è un gran via vai di gente, bancarelle nel cortile, la Messa che sta per iniziare, cartelli di "Entrata" e "Uscita" e un gran numero di turisti.

Entro pensando al post di Mammasterdam e alla Chiesa di Milano, e scendiamo in cripta.

"Vedi, quello bianco è Ambrogio e questi altri due signori vestiti di rosso si chiamano Protasio e Gervasio" dico alla piccoletta.

"Ah, abbiamo anche scoperto come si chiamano!" sento alle mie spalle con accento modenese: un gruppo di trentenni in gita. Non posso fare a meno di girarmi a guardare chi ha detto 'sta cosa, e loro mi ricambiano con sguardi come a dire: "Beh, che c'è da stupirsi se siam qui e non sappiamo manco chi sono?"

Ci sono un sacco di italiani che pascolano, che entrano dalla parte sbagliata e pretendono di fare il giro al contrario (è un cunicolo, non puoi andare controcorrente), turisti distratti che non si fermano neanche a leggere i cartelli.

E, abbastanza stupefacente per me, ci sono un sacco di immigrati: cingalesi per lo più, ma anche filippini e qualche sudamericano.

E pregano. Pregano davanti allo scheletro di sant'Ambrogio, come ormai lo chiamiamo in famiglia.

Chissà cosa dirà, in che lingua, questa donna a Sant'Ambrogio, mentre la folla le scorre accanto. Chissà cosa penserà Ambrogio, che non voleva neanche fare il vescovo, nella vita.

9 commenti:

Paola ha detto...

OT: l'intervista di cui ti parlavo è stata pubblicata, la trovi qui:
http://tinyurl.com/yfq2ptx
Paola

lorenza ha detto...

@Paola: grazie, letto, bello e prezioso. Perché e cosa non condividi? (è una domanda da dibattito, non polemica!) a presto!!

Alessandra ha detto...

La paternità obbligatoria è il mio cavallo di battaglia da anni...

Sai che sono di milano e non sono mai andata a Sant'Ambrogio? E che "l'ultima cena" l'ho vista l'anno scorso???Dopo 30 anni...che teppista...e ho vissuto 5 anni a Napoli e mi sono persa il "Cristo velato"...che cialtrona che sono :)

Giulia ha detto...

mannaggia Alessandra il Cristo velato è spettacolare, peccato, vabbe' hai una scusa in più per tornare!!!

M di MS ha detto...

Bello, mi hai dato un'idea per l'anno prossimo!

lorenza ha detto...

@Alessandra: non avevo mai considerato la possibilità della paternità obbligatoria, per la verità. Ma devo assolutamente approfondire la questione! Per Sant'Ambrogio: vai. Se a una torta alla panna (come il Duomo) preferisci una crostata di marmellata, è decisamente un posto per te!
@Giulia: io il Cristo velato non me lo ricordo, ma ricordo una splendida Madonna lignea nella chiesa di Mergellina (credo)... Vale lo stesso?!? ;-)
@M di Ms: altro che pupazzetti dell'Ikea!!

Giulia ha detto...

Il Cristo velato è spettacolare, la Madonna ora non ce l'ho presente, ma va bene lo stesso.
Ho visto che andrai a firmare contro la vendita dei beni confiscati, grazie da Libera e dall'Italia!!! Se ti va pubblicizza l'iniziativa, grazie ancora.

emily ha detto...

a me le chiese con i resti dei santi mi fanno orrore: nn riesco a capire il culto della chiesa che venera le spoglie mortali...nn è un controsenso con quello che predica?
e poi che cosa di cattivo gusto tutto questo sfarzo, oro e gioielli...

lorenza ha detto...

:-) Veramente la Chiesa predica strenuamente l'unità tra corpo e anima... Una delle prove per decidere della santità è proprio la conservazione del cadavere: riaprono le tombe, per verificare! Per quanto riguarda lo sfarzo, beh... Intanto sono tempi molto lontani (se pensi alla tomba degli ultimi Papi, hanno ben poco di sfarzoso), e poi a Milano, francamente... Alla prima della Scala la Moratti indossava uno smeraldo che era grosso 10 volte gli anelli di Ambrogio, e dubito che tra 1700 anni qualcuno si ricorderà di lei come di una che ha saputo affrontare i problemi del proprio tempo e inventare qualcosa di nuovo (mah, magari in 3 anni ci risolve il problema della mobilità dalla sera alla mattina, si sa mai)