lunedì 4 luglio 2011

Tra mammità e buon senso


E così, con le unghie e con i denti, abbiamo strappato alla settimana e al lavoro e ai figli altri due giorni solo per noi, e per i nostri dieci anni insieme che fanno un tempo per riappropriarsi dell'essere in due, partendo pensando che in fondo, forse, i bambini potevamo portarli con noi e che in fondo, la prossima volta, li porteremo. Sbagliato: sono stati due giorni stupendi su un'isola senza macchine con l'aria profumata di pino e di mirto, il mare azzurro che scopri in tante calette nascoste, le strade sterrate, la luce calda del tramonto in una piazza piena di terra e di nulla. E alla fine ci siamo detti che sì, i bimbi li porteremo in questo posto meraviglioso, ma avevamo davvero bisogno di stare noi due.

Ma così, prima di partire ho fatto domanda (fuori termine) per una Summer School in Toscana. Una cosa che mi interessa e mi intriga, quelle mail che mandi sopprapensiero pensando: "Ma figurati...". Mi hanno preso. E così la Grande Nonna, che in prima battuta aveva accolto la richiesta di babysitteraggio ambulante, a mente lucida si è tirata indietro chiedendosi come avrebbe mai potuto gestire i bimbi in una landa a lei sconosciuta. E io mi struggo all'idea di iniziare un'altra settimana nomade durante la quale lascerò di nuovo i bimbi da una nonna. E questa volta ok, almeno c'è papà. Ma così tante notti lontano da casa, weekend compreso, non sono mai stata.

Inutile dire che l'Ing. già assapora un altro weekend rubato all'Ultima Spiaggia, invece di dover correre dietro a quella squinternata di sua moglie fino in Toscana per recuperare i figli, e quindi a colazione mi guarda e mi dice: "Io non capisco, ma che senso ha? Hai questa opportunità, sfruttala"

Mi vengono un sacco di dubbi: ne varrà davvero la pena? Devo rinunciare? Vado? E' giusto? E se poi non mi serve a niente? E se poi...

Insomma, lo strazio della mammitudine non ha fine: quando non lavoravo pativo di tutto quel tempo (mal) speso con i miei bimbi piccolissimi e pensavo a cosa ne sarebbe stato di me, adesso mi inquieto per queste assenze prolungate e mi chiedo cosa ne sarà dei miei figli e di me, in questa precarietà che assume varie forme di upgrading mai scontate. Forse, verso la loro adolescenza, arriveremo a un equilibrio. Forse. Intanto, rubo il copy a qualcuno, ma in un vario gioco di specchi mi sento anche una mamma un po' cattiva.

6 commenti:

Stefania ha detto...

Credo che tutte ci sentiamo un po' così. O magari non tutte, ma tante sì. E io sono una di queste.
Goditi la settimana in Toscana...
E fammi capire di più della questione Ultima Spiaggia, perché noi di solito andiamo a Macchiatonda, e credo che il paesello sia lo stesso...

Lanterna ha detto...

Se non fossi così dilaniata, ti chiederei che li hai fatti a fare 'sti figli. Perché, fondamentalmente, è bello prendersi qualche giorno solo per sé o per la coppia, ma con i nostri bambini ci stiamo bene. Soprattutto adesso che sono grandi, e tra pochi anni saranno loro a fuggirci come la peste.
Detto questo, è un'occasione bellissima: vai. Straziata, ma vai :-)

supermambanana ha detto...

VAI, VAI, VAAAAIIIIIIIIIIIIIII

guarda che se non vai ti cancello dal blogroll

lorenza ha detto...

@Stefania: grazie, continuo a chiedermi se ho fatto bene a fare questo investimento su me stessa... E comunque no, non è Macchiatonda (che non conoscevo, ma che mi sembra un posto stupendo!!)

@Lanterna: in che senso "che li hai fatti a fare 'sti figli?"? Andiamo sempre via con i bimbi, e ci divertiamo con loro. Ci è sembrato giusto avere due giorni (in 10 anni) solo per noi, e se tornassi indietro lo rifarei (i giorni a Milano non contano, se consideri che in 3 giorni a casa da soli l'Ing. e io abbiamo cenato insieme alla fine del terzo giorno). Ma proprio perché mi rendo conto che sono grandi e ho maturato la coscienza del tempo che passa e loro che crescono, paradossalmente mi diventa più difficile lasciarli.

@Supermambanana: pe'carità, non mi togliere dal blogroll!!

Maddalena ha detto...

Adoro le mie bambine e sono felice che il destino mi stia portando a lasciare il lavoro in modo da re-inventarmi e avere anche più tempo per stare con loro (o almeno essere più serena). Ad una cosa non ho mai rinunciato: un fine settimana sola con mio marito in occasione dell'anniversario di matrimonio. Abbiamo portato le figlie solo quando la piccola aveva tre mesi e stavo allattando, ma tutte le altre volte (tre..ma vabbè) le abbiamo lasciate a casa. Siamo genitori innamorati dei nostri figli ma anche mariti e mogli!

valewanda ha detto...

ma quanto ti capisco? Dalla Tour effel il dilemma investiva pure me... Besos...