mercoledì 24 novembre 2010

Foto di classe


Vi ricordate le nostre foto di Natale? Uno per uno, seduti su un banchetto con il nome della classe di fianco, una fotografia che veniva stampata con la scritta Buon Natale in rosso e delle faccine sorridenti, sdentate e abbagliate da flash troppo potenti. Il grembiulino bianco, quello bello per l'occasione.

Ecco, dimenticate tutto ciò.

Intanto, la foto di Natale è diventata foto di classe. E su questo, già, si potrebbe fare una serie di considerazioni sociologiche sull'educazione all'individualità, l'omologazione di gruppo, la prevalenza della massa sul singolo e cheneso.

Ma non è finita qui, perché la foto di classe diventa anche momento in cui scatenare le fantasie più perverse del fotografo sciur Brambilla. E quindi la foto di classe diventa a tema.
Anno 2009: gli Anni Trenta (meglio non chiedersi perché)
Anno 2010: cosa vuoi fare da grande?

I bimbi, quest'anno, devono presentarsi alla foto di classe vestendo i panni della professione che intendono svolgere nella loro vita adulta.

Interno sera, a cena.
"E quindi, Topo, cosa vuoi fare da grande?"
"Il politico!"

Sospensione del giudizio.

"Mmmhhhh... E come ti vesto, da politico?"
"Come Berlusconi"

Sconforto acuto, fitta al cuore e mancamento di forze.

Interviene Piccoletta: "Siiiii anch'io faccio il politico e mi vesto come Berlusconi"

Necessità assoluta di sali per rinvenire

"Ragazzi miei, se anche non diventate come Berlusconi la mamma è solo contenta", mentre già mi vedo già con l'aureola in testa, in perfetto stile iconografico-Mamma Rosa. Un'immagine raccapricciante che mi fa immediatamente tornare con i piedi per terra.

"E cosa faresti, se fossi un politico?"
"Beh, per prima cosa, tapperei tutti i buchi delle strade" (da queste parti sembra di essere in guerra, da un mese a questa parte abbiamo in giro ruspe, mezzi pesanti e cingolati che hanno rotto strade, chiuso incroci, traforato, martellato, scavato, transennato. Il teleriscaldamento che avanza)

Riprendo rapidamente le forze

A quel punto interviene l'Ing., inizia un pippone tra i due sulla politica come servizio o come esercizio del potere, e il risultato non si fa attendere.

"Va bene mamma, allora faccio lo scienziato".

Otto giorni dopo, interno sera, a cena.
"Senti mamma, allora facciamo così: io faccio lo scienziato, così faccio un sacco di soldi, e poi faccio il politico"
Non ho avuto cuore di dirgli che, a fare lo scienziato, sarà difficile diventare ricchi.

Intanto l'immaginetta di Mamma Rosa con l'aureola in testa mi perseguita.

7 commenti:

rocciajubba ha detto...

Io manco coi sali sarei rinvenuta!!!!
Resisti, fra una settimana cambierà idea (speriamo).

M di MS ha detto...

Ma sai che questa cosa del politico è veramente inquietante? Ma che percezione avrà avuto del ruolo? Forse perchè ne sente parlare spesso in tv?

lorenza ha detto...

Mentre scrivevo questo post, anche io mi sono fatta un sacco di domande. In casa nostra la TV è quasi sempre spenta, e non guardiamo i telegiornali. Parliamo pochissimo di politica, anche perché l'Ing. ed io abbiamo sempre condiviso visioni abbastanza distanti, almeno finora, e sicuramente qualche volta è capitato che avessimo discussioni piuttosto accese. E forse questo può aver avuto il suo peso (Mah!). Mi rendo conto però dell'influenza dei messaggi che arrivano dall'esterno, che dipingono B. come uomo ricchissimo e potentissimo, e quindi per un bambino (che chiaramente non può cogliere le sfumature etiche della vicenda) un "modello": non necessariamente devono venire da fonti amiche, ricordo ora che mio figlio rimase molto impressionato da un documentario su Current TV...

lorenza ha detto...

E comunque, magari DAVVERO vuole fare il politico e lo farà, e lo farà per bene, perché noi pensiamo che sia una cosa orrenda, avendo una classe politica orrenda, ma la politica di per sé non è cosa orrenda, anzi! Mi sono molto interrogata anche su come noi genitori sappiamo incoraggiare le passioni dei nostri figli, anche quando ci sembrano un po' strambe e senza senso. Chiaramente non intendo dire che da domani gli regalo il megafono, ma che devo iniziare ad avere un atteggiamento più accogliente, più capace di ridare ragione delle mie reazioni, e di capire le loro motivazioni. Insomma, mio figlio sta crescendo e inizia a scoprire il mondo...

MammaMoglieDonna ha detto...

Come è possibile!?!?
Sono allibita!
I tuoi figli vorrebbero essere Berlusconi? DOVE AVETE SBAGLIATO?!

MAQ ha detto...

a breve un nuovo nome per il blog:
MILANO E MAMMA ROSA... perfetto!

lorenza ha detto...

@MammaMoglieDonna: in parte sì, ma diciamo che hanno colto solo il lato (come dire?) "buono" della vicenda. E soprattutto, negli ultimi 10 anni, non è che si sia sentito parlare di molti altri politici...

@MAQ: rido per non piangere ;)