lunedì 9 luglio 2012

Tra Renzo Tramaglino e Don Chisciotte: walking on the wild side



Una bicicletta trovata su Flickr

Di questi tempi, penso spesso a Renzo Tramaglino.
Mi sento spesso come Renzo Tramaglino, alle prese con una legislazione barocca di cui non capisce il senso, oltre che la lettera. Lui vuole solo sposare Lucia, avere un lavoro e tanti figli, e vivere la sua vita nel paesino.
E' un'aspirazione così banale, così insulsa, così idiota?
A leggere i Promessi Sposi a sedici anni, viene da pensare di sì.
A ripensarci una ventina di anni dopo, proprio no: Renzo non era uno che si accontentava di poco.

In questi giorni mi sento un po' Don Chisciotte, che non conosco sul serio.
A sedici anni e più, la figura di don Chisciotte che lotta contro i mulini a vento per amore di giustizia mi affascinava.Finché, una ventina di anni dopo, ho iniziato a lottare contro i mulini a vento. Che sono i muri di gomma che circondano la vita: le persone che non hanno mai responsabilità di niente, lo strascico interminabile delle chiamate ai call center, le domande alle quali nessuno vuole dare risposta, le pratiche mai partite, le ore spese a capire come venirne fuori, le linee telefoniche che a un certo punto, straziate pure loro dalla conversazione o dall'attesa, si suicidano. Pazienza se succede alla linea telefonica dell'ASL. Ma se capita alla linea telefonica della Grande Multinazionale del Telefono, è un po' strano - o, quantomeno, ridicolo.

Ogni estate ha la sua canzone.
La mia canzone dell'estate 2012 ha 40 anni.
Un po' vecchiotta, direte voi.
E avete ragione (insomma, il mood del post è un po' d'antan, in effetti, tra Renzo Tramaglino e don Chisciotte, non so se Lou Reed ne sarebbe proprio contento)

Parla di travestiti, e di altre cose che poco si addicono alla figura immacolata di una madre di famiglia - parla comunque di cambiamento, e dopo e durante l'estate ne vedremo delle belle - non chiedetemi quali, però, perché in questo momento proprio non lo so.

Forse sarà sufficiente l'ebbrezza di essere riusciti a pagare le tasse, di questi tempi (in effetti, che me ne faccio io dei mulini a vento, dei capponi e delle droghe quando posso vivere in questo Paese in qualità di contribuente?!?)

Intanto, vi dico che quest'inverno il gelsomino è morto.
L'Ing. ne ha piantato un altro, ma sapete che il gelsomino è metafora.
E dunque anche questo blog cambierà pelle - non chiedetemi quale sarà, però, perché in questo momento proprio non lo so.

Buona estate, cari i miei dieci lettori.
Take care, and have fun

5 commenti:

Silvia - Le cose di ogni giorno ha detto...

Insomma, un'estate di progetti e cambiamenti...

Silvietta ha detto...

Lorenza, hai toccato nel segno. non so come neanch'io. ma cambiare pelle si deve... grazie per essere compagna di muta .. take care, you ;)

lorenza ha detto...

@Silvia: Pochi progetti (o progetti poco costruttivi), ma cambiamenti sicuri. Che non è proprio il massimo, lo ammetto, ma a volte c'è proprio bisogno di punto e a capo.

@Silvietta: già, si deve proprio. Grazie a te, che arrivi sempre a segno. e have fun, you ;)

Mammamsterdam ha detto...

brava. E grazie/

lorenza ha detto...

@Mammasterdam: grazie a te, per dirmi brava, che molto brava non mi sento :)