giovedì 9 febbraio 2012

Quello che dicono, e quello che fanno




Ieri consegna simultanea delle due pagelle.
La prima, attesissima, pagella di Piccoletta (non vi sto a dire che emozione) e quella, altrettanto attesa perché non sapevamo proprio cosa aspettarci, del nostro Ing. Junior (che ormai è proprio Junior, non si può più dire Piccolo, "Piccolo a chi?" mi ha chiesto l'ultima volta, "Piccola sarà mia sorella")

E dunque.
Piccoletta ha due maestre eccezionali che la baciano, la incensano, mi dicono che è bravissima, che è una bambina da fotocopiare, e via di questo passo fin sull'orlo dell'imbarazzo mio personale. Di Junior, già si sa.

Per cui.
Junior ha avuto una pagella che il nostro Primo Ministro definirebbe sicuramente monotona: il massimo dei voti in tutte le materie, tranne una. Piccoletta ha avuto voti decisamente più bassi.

E quindi.
Al di là del mettere una pezza con Piccoletta, che giustamente non capisce sebbene noi si sia fatto ampio utilizzo di spiegazioni razionali anziché no, da ieri pomeriggio mi frulla in testa questa cosa:

Quello che dicono, e quello che fanno

Che è una massima che, da una certa età in poi, le donne iniziano ad utilizzare con gli uomini (avete presente, no?, quelli che dicono di amarti alla follia). Ma che è una massima che, al di là dell'educazione sentimentale, va applicata soprattutto in quegli ambiti in cui ti dicono che sei brava (anzi no, bravissssssssima, indispensabile, eccezionale) ma poi non monetizziamo mai tutta 'sta incredibile bravura.

E quindi, le nostre massime zen casalinghe per il secondo quadrimestre sono:

"Junior, non aspettarti che siano gli altri a dirti che sei bravo. Diglielo tu. E dubita sempre di quelli che ti dicono che sono bravi."

"Piccoletta, non stare ad ascoltare chi ti dice che sei brava e poi non. Vai per la tua strada"

Mo' me lo segno pure io, eh.

10 commenti:

M di MS ha detto...

Per il momento non sono un'esperta di scuole elementari, ma non è che le maestre della piccoletta ne apprezzano più che altro il carattere? Magari è una bambina obbediente, docile, ben educata e quindi piace umanamente. E perciò poi vi lanciano dei messaggi fuorvianti a livello pagella? E poi tra donne - lo vedo anche nella nostra scuola - c'è tutta questa tendenza a farsi i complimenti...

lorenza ha detto...

No, mia figlia è oggettivamente brava, e se penso all'altro in prima elementare è davvero più brava di lui, oltre ad aver fatto il doppio a livello di programma scolastico. E' che ogni classe è un mondo TOTALMENTE a sé, e di conseguenza anche le valutazioni non sono assolutamente comparabili.

Poi possiamo ragionare su com'è che queste cose capitino più spesso alle "femmine" che ai "maschi"...

Sofia ha detto...

A me tocca oggi alle cinque. Alla riunione mi han detto "il bambino che ogni maestra sogna di avere in classe". Vedremo cosa dice la pagella! :-D

Mamma in 3D ha detto...

Secondo me hai ragione sul fatto che ogni classe è un mondo totalmente a sé e quindi RESISTI alla tentazione di fare confronti.
I miei due grandi sono bravi, entrambi. Ma nella classe del primo i voti sono generalmente molto più alti che nella classe del secondo, anche se lui, a detta della maestra, ha preso la pagella migliore.
I voti numerici non aiutano nell'impresa, ma io cerco (e provo anche ad insegnarlo a loro) di fare valutazioni più complessive sul loro percorso scolastico.

(riguardo a "femmine" e "maschi" e elogi del buon carattere preferisco astenermi anch'io ;-))

Maddalena ha detto...

Alla giovane età di 26 anni, dopo due valutazioni annuali in una grande multinazionale in cui avevo al 95% "sopra le aspettative" ma non potevo crescere...ho dato le dimissioni e cambiato lavoro.

lorenza ha detto...

@Sofia: com'è andata?!?

@Mamma in 3D: nessun confronto fa i due, da parte nostra, ma come dici giustamente anche tu il voto numerico rende tutto più complicato, anche se abbiamo detto (su suggerimento delle Maestre di Piccoletta) che quello che contava era il giudizio, che è più che positivo. Li abbiamo molto lodati, entrambi, e per me non ci sono affatto problemi, spero solo che Piccoletta non si demoralizzi.

lorenza ha detto...

@Maddalena: tocchi tasto dolentissimo. Io mi rendo conto che quando arrivo a farne una questione di giustizia, sono arrivata al capolinea. Ma dopo tanti capolinea mi chiedo se sia giusto (perdona il bisticcio) mollare, o se piuttosto non si debba tentare "riconoscimento forzato". Non mi sono ancora data una risposta.

valewanda ha detto...

anche noi prima pagella per Mattia, emozione a mille e grandi lodi perché è un bambino che da grandi soddisfazioni, e che affronta con serietà e impegno (forse troppo) il percorso della scuola. Comunque figurine e coca cola a cena come premio .-)

Silvietta ha detto...

io apprezzo tantissimo di te questa tua capacità di raccontare una cosa ma riflettere di un'altra e magari di un'altra ancora. vengo da una mattinata di gastrite e mal di schiena. tutto perché "quello che dicono" è diverso da "quello che fanno" e tra l'incudine e il martello c'è finita - ma và? - la sottoscritta. è tempo di forzare? è tempo di cambiare? forse è almeno tempo di iniziare a fare quello che tu insegni alla tua piccolina.
grazie. intanto. e poi ci penso

lorenza ha detto...

Eh già, il vero problema è che la mamma insegna cose che poi non fa. O non ancora, almeno, e si fa prendere dallo scoraggiamento. Grazie a te, cara